SINDROME DI TOURETTE

La sindrome di Tourette, termine che deriva dal nome del medico Gilles de la Tourette che fu il primo a segnalarla nella seconda metà del XIX secolo, è definita dalla presenza contemporanea di movimenti involontari, tic motori, ed emissione involontaria di suoni, vocalizzi, parole e frasi chiamati tic sonori.

Compare nell’infanzia e nella adolescenza per proseguire nell’età adulta, la prevalenza varia da 1 a 10 su 1000 bambini da 0 a 14 anni, i maschi sono colpiti 4 volte più delle femmine (NIMH, USA).

I tic motori comprendono movimenti involontari di viso, gambe, braccia, tronco, rapidi, frequenti, ripetuti: sbattere le palpebre, storcere il naso, strofinare il naso, fare smorfie. A volte sono più complessi come tirare calci, battere un piede per terra, battere le mani, toccare continuamente oggetti. I tic variano da una persona all’altra, nel corso degli anni essi possono evolvere, diventando associati ad altri tic o essendo sostituiti da altri tic; a volte compaiono anche pensieri ossessivi e manifestazioni di attività compulsive.

I tic verbali possono essere delle semplici emissioni di suoni, o vocalizzi, rumori come tossicchiare, raschiare la gola, emettere rumori simili ai grugniti, oppure emissione di urla o di parole e frasi ad alta voce. A volte i tic verbali sono parole e frasi sconvenienti, volgari, accompagnate da gesti socialmente inaccettabili.

L’ecolalia, ossia il disturbo del linguaggio che consiste nel ripetere involontariamente, come un’eco, parole o frasi pronunciate da altre persone, è poco frequente.

Negli anni ai sintomi della sindrome di Tourette spesso si associano disturbi della attenzione come l’ ADHD, difficoltà dell’apprendimento, il Disturbo Ossessivo Compulsivo.