TAmbientale

Tossicità Ambientale

Tossicità Ambientale

Ben 77.000 sostanze chimiche vengano stabilmente impiegate nella produzione industriale nordamericana, 3000 differenti sostanze chimiche vengono utilizzate come additivi alimentari, più di 10.000 sostanze chimiche sono utilizzate come solventi, conservanti,emulsionanti e stabilizzanti nella produzione industriale di alimenti.

Lo afferma l’agenzia statunitense per l’ambiente (Environment Protection Agency), organo governativo USA.
Pochissime di queste sostanze sono state studiate in rapporto ai loro effetti sull’organismo umano e quando sono stati condotti studi, essi sono stati rivolti a identificare la dose in grado di causare tossicità acuta, cioè l’avvelenamento, mentre poca o nulla attenzione è stata data alla ricerca degli effetti negativi derivanti dalla esposizione, protratta nel tempo, a piccole quantità di sostanze chimiche, considerate ben al di sotto della soglia della tossicità acuta.

Similmente non vengono studiati gli effetti biologici della esposizione contemporanea a più sostanze chimiche, ciascuna a dosi considerate “non in grado di causare tossicità acuta“, nè gli effetti combinati derivanti dalla contemporanea presenza, nel nostro organismo, di più sostanze chimiche accumulate in tempi diversi. Da ultimo, non sono stati considerati gli effetti che gli inquinanti ambientali possono avere sugli organismi in crescita dei nostri bambini nè sui tessuti del feto, considerato a torto “protetto” dall’utero materno.

Poichè l’organismo non è in grado di eliminarli questi tossici si accumulano nei tessuti, dove persistono e si assommano negli anni. Questa “zavorra” altera il metabolismo, provoca distruzione degli enzimi, deficit nutrizionali, alterazioni ormonali, disturbo delle funzioni cerebrali; inoltre numerose di queste sostanze sono cancerogene.

Siccome ogni specifica tossina possiede una specifica modalità di accumulo, di distribuzione e di danno (da sola o in combinazione con altre) l’effetto sull’organismo si manifesta in svariate maniere, causando sintomi e quadri clinici molto differenti che spesso sfuggono alla corretta identificazione.

Mal di testa, Prurito, Dermatite, Mani e piedi freddi, Sudore notturno, Insonnia, Difficoltà a digerire, Difficoltà alla concentrazione, Ansia, Depressione, Candidosi, Dispepsia, Rash, Affaticamento cronico, ma anche Allergie, Malattie Autoimmuni, Malattie infiammatorie sono alcune modalità di espressione del danno da tossicità ambientale.

Quando organismi più sensibili perdono completamente la capacità di difendersi dalle tossine ambientali, sviluppano patologie invalidanti come la MCS (cioè Sensibilizzazione Chimica Multiple), l’ Ipersensibilità alle radiazioni elettromagnetiche (E.H.S.), la Sindrome da stanchezza cronica, o encefalomielite mialgia (ME), la fibromialgia (FM), la sindrome da intossicazione da pesticidi organofosforici, la sindrome della guerra del golfo.

Similmente per altre patologie emergenti da tossicità ambientale la prima e principale difficoltà di chi ne è colpito è il rapido e corretto riconoscimento della sua condizione.

Se l’organismo è offeso durante le primissime fasi del suo sviluppo, può derivarne l’ Autismo.

Se il danno arriva alla degenerazione cellulare può insorgere il Cancro.